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Patrono Orafi e Argentieri

di Laseparazione

gonfaloneSant’Eligio di Noyon, orafo ed alto funzionario della Corte dei Merovingi vissuto tra il 588 ed il 660, divenuto Santo per la Chiesa Cattolica grazie al continuo impegno a favore dei poveri ed alla conversione dei pagani nella sua vasta diocesi, dopo che venne nominato Vescovo di Tournai e Noyon nel 640.

Patrono degli orafi e degli argentieri, la tradizione vuole che Sant’Eligio avrebbe intrapreso il suo percorso dopo che il Re Clotario II gli avrebbe commissionato un trono, consegnandogli l’oro necessario per l’opera, e lui ne avrebbe realizzati due.

La sua perizia, trasparenza ed onestà gli valsero una rapida scalata nella corte del Re, che lo nominò orafo di corte e maestro della zecca, salvo poi dedicarsi alla realizzazione di numerose altre opere ed arredi per le chiese parigine di Notre Dame e Saint Denis.

Sono molti gli enti e le località italiane che ricordano il Santo. Anche a Palermo domenica 23 giugno si è svolta la tradizionale messa all’aperto in suo onore, proprio davanti ai ruderi dell’antica chiesa di S. Eligio fondata nel 1534. Quella siciliana non è l’unica cattedrale dedicata alla memoria del Santo: molto importanti e conosciute in tutto il mondo sono la Chiesa di Sant’Eligio degli Orefici e la Parrocchia Sant’Eligio a Roma, la Cattedrale di Sant’Eligio dei Chiavettieri a Roma e la parrocchia dedicata ad Altopascio insieme ai Santi Jacopo e Cristoforo.

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