Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

Il Gruppo Sacro La Separazione – ceto orefici, sente la necessità di offrire in risposta certe delucidazioni, nel rispetto della cittadinanza, fugando ogni dubbio sulle perplessità mostrate da alcuni blogger.

In primis, occorre precisare che la scelta di operare il restauro o la manutenzione (ordinaria e straordinaria) dei Sacri Gruppi spetta alla Sovrintendenza ai BB.CC. ed alle Maestranze affidatarie dei medesimi Gruppi scultorei. Di certo, non può negarsi che, generalmente, sono le Maestranze a valutare l’opportunità dei detti interventi, se non altro perché sono esse stesse a vigilare sulla conservazione delle statue e, dunque, le prime ad accorgersi di deficit da colmare o migliorie da apportare.

Ecco che, nel nostro caso, proprio la Maestranza, ha avuto modo di notare come, in particolare, una delle statue (quella di San Giovanni) avesse un sospetto movimento oscillatorio, così facendo sorgere il dubbio che la struttura portante della statua fosse danneggiata; ancora, ci si è accorti come gli ultimi interventi, di appena un quinquennio or sono, siano stati errati o poco sufficienti e, per questo, non hanno avuto la “tenuta” prevista, auspicata o desiderata; da ultimo, la vara (ossia la base lignea sulla quale poggiano le tre statue) presenta una forte ossidazione, dovuta al tempo, all’umidità ed alla polvere, per cui necessita di un intervento di ripristino e messa a punto non più rinviabile.

Le spese da affrontare per un restauro od una manutenzione straordinaria sono notevoli. Cionondimeno, i costi elevati derivano da: particolare specializzazione delle aziende individuate per l’esecuzione dei lavori, costi elevati dei materiali da utilizzare, tempistiche di notevole entità per portare a termine gli interventi e mercato in oligopolio in cui operano le aziende specializzate.

Venendo, poi, alle lettere che alcune aziende del territorio trapanese hanno ricevuto, pur ben consapevoli che questo possa comportare l’ennesimo sacrificio per la città di Trapani, pur ben consapevoli che potrebbe corrersi il rischio di ricevere le elargizioni sempre dalle stesse persone, siamo certi che i Sacri Gruppi dei Misteri, benché affidati alle Maestranze, siano essenzialmente dell’intera collettività che dovrebbe sentirli come un motivo di prestigio e grande orgoglio e non puramente un peso da sopportare.

L’ausilio chiesto alla cittadinanza, del resto, non è obbligatorio e non è funzionale a coprire interamente i costi necessari. Le Maestranze, infatti, non hanno mai temuto di infilare le mani in tasca per sostenere i costi relativi alla gestione ordinaria e straordinaria dei Gruppi Sacri e delle associazioni che li gestiscono.

Per rimanere in tema, infatti,  il Gruppo Sacro La Separazione si compone di un notevole numero di Consoli, Soci e Collaboratori che, annualmente, contribuiscono, mediante elargizioni economiche personali, al mantenimento dell’Ente associativo che gestisce il Gruppo sacro. In particolare, ogni collaboratore (ossia soggetti non aventi la qualifica di socio ma che collaborano alle attività sociali) ha scelto volontariamente di affrontare una autotassazione annuale finalizzata al pagamento dei canoni locatizi, delle utenze, della gestione ordinaria e straordinaria di tutte le necessità inerenti l’Associazione stessa.

Ancora, per quel che concerne le opere di solidarietà di cui il Gruppo La Separazione si è fatto promotore, queste sono state tutte portate a compimento, e della cosa la cittadinanza e i contribuenti sono stati ben informati, sia sull’ammontare del ricavato, sia sull’ammontare delle spese sostenute. Le opere, invece, non ancora portate a completamento, hanno incontrato l’ostacolo della Pubblica Amministrazione che, con l’ausilio del Nostro ufficio Legale, dell’ufficio di presidenza e dei collaboratori, stiamo cercando di superare, perché si dia finalmente concretezza all’opera che ci siamo prefissati.

Ciononostante, ci sentiamo in dovere di replicare a quanto affermato dal blog al quale il presente si rivolge, affermando che nel corso degli ultimi due anni sono stati donati tre televisori a Led al reparto di chirurgia pediatrica svincolati da gettoniere presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani da parte dei soli Collaboratori dell’Associazione stessa, un defibrillatore (al plesso scolastico G. Pascoli di Erice) ed una sala ludica (in fase di ultimazione) da parte dell’Associazione che rappresentiamo. Sono stati raccolti, a tal fine, euro 4.250 dei quali 1.500, sono stati spesi per l’acquisto del defibrillatore, euro 2.500 per l’acquisto della sala ludica ed euro 500,00 per spese vive e la gestione pubblicitaria. Dal resoconto, dunque, può addirittura desumersi come vi sia stato, dall’ammontare complessivo, un negativo di euro 250,00 colmato dagli stessi collaboratori e consoli che hanno integrato l’ammontare mancante.

Infine, non possiamo che dissentire dall’invito ad esporre in bella vista i bilanci della Nostra Associazione, se non altro per l’irritualità della richiesta. Del resto, saremmo lieti che il blog in questione ci dica di quali altre associazioni o realtà societarie sono noti i bilanci. Sul punto, però, il Nostro ufficio di presidenza non ha remora alcuna nel mostrare, a quanti abbiano interesse ad avere luce, più da vicino, sui risultati delle nostre raccolte fondi, a patto, però, che dimostrino di essere od essere stati contribuenti degli stessi.

In conclusione, si badi a deridere le attività solidaristiche, poiché sono frutto di un grande amore verso il prossimo, spesso fatto in silenzio, realizzato da chi ha scelto la via della coerenza, volendo così fare in modo che vi possa essere piena aderenza tra la profonda passione nutrita nei confronti di una manifestazione religiosa e le opere compiute nel quotidiano, nell’ordinario e fuori dai riflettori.